Conosciamoli meglio

Az. Agr. Lo Zerbone

Rocca Grimalda – Alessandria

Vino biodinamico vini biologici naturali

Questa piccola cantina di soli 3 ettari situata in una delle colline più belle dell’alessandrino è rinata nel 2003 trasformando la cascina ormai in abbandono e dispone di viti di età molto vecchie, ottimo punto di partenza, parafrasando si può ben dire che “vite vecchia fa buon vino”.
Questo Cortese è vino di buona beva possiede fondamentalmente un anima semplice ma non ingenua ,caparbio e ben predisposto verso primi piatti d’ogni genere, è macerato con le bucce ed è in parte passato in legno di Allier,
nessun trattamento enologico se non l’aggiunta di tartarico concessione commercial-convenzionale che mi piacerebbe tanto sparisse dalla prossima vendemmia .

Francesconi

Sarna – Ravenna

Vino biodinamico vini biologici naturali

A Paolo Francesconi, agronomo, sono particolarmente legato, per essere stato il primo vignaiolo “naturalista” incontrato sul nostro territorio e per come ha sviluppato un progetto che mira a raggiungere il pieno rispetto del vino in tutte le fasi della lavorazione, in biologico dal ‘93, applicazioni biodinamiche dal 2000 e senza lieviti aggiunti dal 2006. In casa abbiamo due “coppie” di vini entrambi composte da un Sangiovese ed un Merlot, i primi due chiamati Limbecca e Symposium di frutto intenso, ottimi con i salumi ,con i primi della tradizione locale e sulle carni rosse, sono prodotti “d’annata”, di le due “riserve” affinate in barrique sono il Sangiovese Iadi ed il Merlot Impavido, strutturati generosi e di grande longevità ben si troveranno nell’essere “scortati” da brasati,cacciagione,formaggi stagionati.

Fattoria di Fiorano

viniCossignano – AP

“Il rispetto della natura e la valorizzazione dell’anima del luogo sono alla base del nostro vivere quotidiano e dell’ospitalità”
cosi recita l’incipit della brochure aziendale e pur limitandomi al vino non posso che far notare le ottime espressioni di vitigni tradizionali come il Pecorino ed il Sangiovese, veramente ben valorizzati.
Maturati su fecce fini per 6-7 mesi in acciaio il Pecorino è vino di “spalla alta” strutturato e di buona acidità,da pesce e carne bianca il Sangiovese è succoso, fresco e gentile, particolarmente indicato oltre che con le carni ad accompagnare zuppe rosse di pesce.
Sono vini che rientrano se cosi si può dire nei “naturali controllati”; sulla base di una scelta non interventista si innestano attrezzature moderne per pigiature soffici ed il controllo delle temperature.

La Distesa

Cupramontana – AN
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Corrado Dottori si è accostato gradualmente al naturale,senza passi affrettati e avendo ben chiaro come muoversi fra tradizione e tecnologia, il metodo di coltivazione è biologico , in cantina nessun intervento se non controllo delle temperature, filtrazioni e chiarifiche. Il Terre Silvate è un Verdicchio integrato con la presenza di Trebbiano e Malvasia al limite del 15% come da disciplinare, il vino è “roccioso” (non massiccio ma dai ricordi minerali) e dinamico, un ottimo punto di partenza per orientarsi nella produzione naturale.
Ideale per il pesce dell’Adriatico e come aperitivo.

Santa Caterina

Sarzana (La Spezia)
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Colli di Luni è una piccola doc a cavallo tra Liguria e Toscana regno incontrastato del Vermentino (in netta prevalenza sulle altre uve), in un territorio dove spesso i vigneti si inerpicano quasi nascondendosi fra i boschi, sono otto gli ettari dell’azienda che Andrea Kilhgren conduce con tutti i crismi del naturale comprese pratiche di biodinamica.
Sapiente la macerazione delle uve in questo Poggi Alti che rimane sempre ben delineato, equilibrato ed elegante, l’influsso del mare regala anche una bella sapidità che ne fa un vino perfetto da aperitivo e per tutti i piatti della cucina marinara.

Villa Venti

Roncofreddo – Forli Cesena
Vini Biodinamici vino Biologico

Azienda di 15 ettari sulle colline romagnole tra Roncofreddo e Longiano in agricoltura biologica , si avvale nella conduzione dei vigneti della preziosa esperienza di Remigio Bordini agronomo “illuminato” molto conosciuto in Romagna .
Questo Sangiovese Primo Segno vinificato in acciaio rispetta in pieno la territorialità e seppure in produzione da viti giovanissime è già indiscutibilmente buono e con ragguardevoli capacità evolutive, da provare con salumi locali, formaggi non troppo stagionati ma sarà a suo agio con tutte le pietanze di carne in generale.

Pino Ratto

Ovada – Alessandria
Vini Biodinamici vino Biologico

Pino Ratto è un personaggio leggendario già citato da Veronelli nel 1988 tra i vignaioli storici e nel meraviglioso “Vino al Vino” di Mario Soldati (è quello che lo scarrozza con la Dyane rossa) rispettoso della vera tradizione è lontano anni luce dalle “pasticcerie della degustazione”.
Una sana dose di follia, lunghe macerazioni,legni intesi solo per microssigenare il vino senza invadere il campo (usa botticelle di rovere non tostato) caratterizzano il Dolcetto Le Olive, vino decisamente irrituale e scorbutico ma, nasconde per chi ha pazienza di ascoltarlo una grande anima, – vino specchio del produttore, succede spesso – da carni rosse,maiale,formaggi non piccanti e con le annate più vecchie pronto a misurarsi con cacciagione e piccioni.
Qualcuno ha scritto: “un Dolcetto che gioca a fare il Barolo e quasi ci riesce”.

Podere La Cerreta

Sassetta – Livorno
Vini Biodinamici vino Biologico

Agriturismo situato all’interno del sistema Parchi della Val di Cornia in produzione biodinamica a ciclo differenziato e chiuso con produzione oltre che di vino di frutta ,cereali,olio,castagne e allevamenti suini,bovini, avicoli, di cavalli e api. Due i vini, entrambi senza solfiti aggiunti, Bianco Matis da uva Vermentino e Rosso Solatio da Sangiovese, Merlot e Cabernet. Che dire se non esaltarne la sponteneità e la magnifica beva, è il vino che vorrei in tavola tutti i giorni con qualsiasi piatto.

Cerreto Libri

Pontassieve – Firenze
Vini Biodinamici vino Biologico

Fattoria in agricoltura biodinamica dove si aggiungono agli 11 ettari vitati produzioni di olio e di miele. La macerazione delle bucce, lunghe vinificazioni in cemento e nessuna manipolazione in cantina danno vita al Canestrino da uva Trebbiano e piccola percentuale di Malvasia vino “grezzo” e contadino, questo 2007 impostato in maniera molto diversa di quello dell’anno precedente che risultava più “beverino” tocca nella sua lavorazione gli estremi del naturale, rimane faticoso nell’aprirsi, profondo e quasi tannico consiglierei di provarlo con la cucina etnica, in particolare quella mediorientale, cinese e indiana.

Cascina Zerbetta

Quargnento – Alessandria
Vini Biodinamici vino Biologico

Si può ben dire che Paolo Malfatti rappresenta perfettamente l’immagine del piccolo produttore tutt’uno con la terra, nella sua azienda a conduzione familiare lavora sette ettari di cui tre vitati a metodo biodinamico certificato Demeter con quantità di solforosa totale inferiore a 30mg./lt, veramente irrisoria.
Due i vini in carta:
Quattrocento Bianco da uva Sauvignon Blanc e 10% di Muller Thurgau e la Barbera del Monferrato , vini di spessore gustativo,di buona morbidezza e con sentori terziari spiccatamente minerali, il bianco è l’ideale con formaggi freschi, cruditè, piatti in agrodolce e da aperitivo. La Barbera, duttile per sua natura attraversa con prontezza una vasta gamma di abbinamenti, in particolare con antipasti di carne, verdure, salumi e secondi piatti d’agnello e capretto.

Cà de’ Noci

Puianello – Reggio Emilia
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In biologico dal ‘93 i fratelli Masini nelle colline reggiane coltivano con gran coraggio varietà quasi abbandonate senza utilizzo di solforosa. Il Querciole frizzante da uva Spergola è affinato su fermenti naturali, è di grande finezza e intensità, vino da tutto pasto per il pesce ma che azzarderei anche con carni di oca e anatra. Eccezionale poi il Sottobosco, lambrusco di varietà Grasparossa, Maestri e Malbo Gentile, vino ricco e denso che se rientrasse nella tradizione francese sarebbe presente nelle carte dei vini di tutto il mondo, classico il matrimonio con gli insaccati come mortadella, salame, salsiccia ecc. Il Nottediluna è un bianco macerato di notevole solidità da uva Spergola, Malvasia e Moscato, l’impronta mediterranea ben si accoppia con piatti a base di verdura e pesce, consigliato a chi vuol fare un esperienza con i naturali più selvaggi.

Bortolotti

Zola Predosa – Bologna
Vini Biodinamici vino Biologico

Agricoltura biologica, fermentazione con lieviti autoctoni e limitato tasso di solforosa sono le caratteristiche principali di questa cantina delle colline bolognesi due i vini entrambi da uve Pignoletto: il primo si chiama Falestar ed è un frizzante naturale, scintillante e di sfrontata acidità perfetto da aperitivo, frutti di mare, primi di pesce azzurro sotto il cielo di luglio il secondo Pignoletto è il Mamolo vino tranquillo (ma non muto, direi pensoso e sornione) di gradazione più importante e dalle sfumature di sottobosco ideale a tutto pasto non solo col pesce ma anche con la cucina di territorio.

I Clivi

Corno di Rosazzo – Udine
Vini Biodinamici vino Biologico

Nei dodici ettari del Collio e negli otto dei Colli Orientali del Friuli l’azienda I Clivi produce vini di alto profilo,eleganti e raffinati, originati da viti di età molto vecchia con lunghe macerazioni da soli lieviti naturali, senza macerazione delle bucce e prolungati affinamenti sui propri fondi, senza legno, chiarifica per sedimentazione, non filtrato, sono vini che maturano con i tempi lunghi della natura e non lasciano la cantina prima di tre anni. Brazan, da Tocai con piccole percentuali di Malvasia Galea, da Tocai e piccole percentuali di Verduzzo. Tale è la classe di questi vini che che non si può fare a meno di cercare abbinamenti con piatti importanti di mare, crostacei in particolare oltre che a preparazioni a base di funghi e tartufo.

Branko & Vasja Cotar

Gorijansko – Slovenia
Vini Biodinamici vino Biologico

Cantina del Carso sloveno tra la valle del Vipava ed il golfo di Trieste in un territorio tra i più difficoltosi per la coltivazione della vite dov’è fondamentale riportare la terra nei vigneti dalle doline (piccole valli situate in zone depressive riparate dalla bora) unico posto dove ce n’è, ed è in questa caratteristica terra rossa ricca di sostanze organiche che nascono alcuni vini straordinari: un uvaggio – Drazna Bianco – e cinque in purezza: Malvasija, Vitovska, Sauvignon, Merlot e Cabernet-Sauvignon. La conduzione è la più naturale possibile, Branko parla di coltivazione ecologica ampio lo spettro dell’abbinamento, per i vini bianchi dai piatti di pesce elaborati e non, ai formaggi freschi e data la forte personalità anche con carni di vitello, tacchino e pollo, i due vini rossi ben si accostano con carni ovine, rosse e la cacciagione.